Notizie Salute

Coronavirus a Ragusa: tutti gli aggiornamenti in diretta

Le ultime notizie sul covid-19 in provincia di Ragusa

Il Covid-19 è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente identificato nell’uomo ed è stato segnalato per la prima volta in Cina, a Wuhan, nel dicembre del 2019. Per saperne di più, ti invitiamo a visitare il sito del Ministero della Salute.

In questa pagina, trovi tutte le ultime notizie relative al Coronavirus in provincia di Ragusa.

Aggiornamenti in diretta

1 aprile – Ore 18:05 | Tre dimessi dal Maggiore di Modica
Dopo le due persone dimesse ieri sera, oggi è stata dimessa un’altra persona. Scendono a 7 i ricoveri all’ospedale Maggiore di Modica per covid-19. Una sola persona è in rianimazione e le sue condizioni sono attualmente satbili. A oggi, in provincia di Ragusa abbiamo quindi 39 positivi, di cui 4 guariti e 2 deceduti. Dei 7 ricoverati, 3 sono di Rosolini e 1 di Gela.

1 aprile – Ore 12:01 | Musumeci: “In Sicilia vietate le passeggiate coi bambini”
Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha commentato la circolare ministeriale che autorizza i genitori a uscire con i figli minori per una passeggiata nei pressi della propria abitazione. Musumeci afferma: “In Sicilia sarà consentito solo per bambini affetti da particolari patologie, ma solo con la certificazione medica. Se passa l’idea che il peggio è passato, vanificheremo tutti i nostri sforzi fatti finora”.

1 aprile – Ore 11:08 | Misure di contenimento saranno prorogate fino al 13 aprile
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’informativa al Senato ha annunciato che le restrizioni per gli spostamenti varate per contenere la diffusione del covid-19 saranno prorogate almeno fino al 13 aprile. “I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta, ma attenzione a non giungere a facili ottimismi che possono vanificare gli sforzi fatti finora”.

31 marzo – ore 15:00 | 38 positivi in provincia di Ragusa
Secondo i nuovi dati aggiornati, sono dieci i ricoverati all’Ospedale Maggiore di Modica. Nella serata di ieri, infatti, è stata ricoverata una nuova paziente proveniente da fuori provincia. Nel pomeriggio di oggi saranno dimessi due pazienti che non presentano più sintomi, ma che andranno in isolamento sanitario presso le loro abitazioni. Al momento, dunque, il bilancio è di 38 positivi, di cui 4 guariti, 10 ricoverati e 2 deceduti.

31 marzo – Ore 10:18 | Decimo ricovero a Modica
Dopo il trentaduenne gelese, che in un primo momento era stato ricoverato a Vittoria, oggi all’ospedale Maggiore di Modica è stata ricoverata un’anziana signora di 88 anni positiva al Covid-19. Si tratta del decimo ricovero nel nosocomio modicano.

30 marzo – Ore 17:32 | 37 positivi da covid-19 in provincia
L’ASP di Ragusa ha aggiornato in dati relativi all’emergenza coronavirus. In provincia di Ragusa sono ora 37. Viene confermato il fatto che gli ultimi positivi sono persone strettamente collegate a chi aveva già contratto il virus in precedenza. A oggi, dunque, abbiamo 37 positivi (2 provenienti da fuori provincia) di cui 9 ricoverati presso l’ospedale Maggiore di Modica.

29 Marzo – Ore 16:00 | Altre due nuove persone positive al Covid-19
Secondo quanto comunicato dal laboratorio analisi del Giovanni Paolo II di Ragusa, ci sono altri due contagiati in provincia di Ragusa. Si tratta di persone già venute a contatto con pazienti a loro volta positivi, a conferma dell’alta trasmissibilità del virus, soprattutto nella fase asintomatica. A oggi, dunque, abbiamo 35 casi in provincia, 4 guariti e 7 ricoverati. Purtroppo, oggi è stata registrata la seconda vittima al Maggiore di Modica.

29 marzo – Ore 8:40 | Seconda vittima nel ragusano
Non ce l’ha fatta la 73enne modicana tornata domenica scorsa da Pavia. La donna, cardiopatica e diabetica, aveva contratto il covid-19 ed era ricoverata dal lunedì scorso in terapia intensiva. La donna è spirata questa notte, attorno alle tre: è la seconda vittima nel ragusano.

28 marzo – Ore 14:55 | Primo decesso nel ragusano per Covid-19
Nella giornata di oggi, è stato registrato il primo decesso per coronavirus all’ospedale Maggiore di Modica. Si tratta di un 71enne ragusano, che era già ricoverato nel nosocomio modicano. La famiglia è in quarantena.

27 marzo – Ore 14:29 | Dimesso un paziente dall’ospedale di Modica
In una nota ufficiale, l’ASP di Ragusa ha confermato che i casi di Covid-19 in provincia di Ragusa sono in tutto 32, ossia quattro in più rispetto a ieri. Di questi, tre sono dei familiari o contatti stretti dei pazienti positivi. All’Ospedale Maggiore di Modica – individuato come Hub principale per curare i pazienti affetti da Covid-19 – sono attualmente ricoverate otto persone. Questa mattina, un paziente guarito è stato dimesso perché oltre a non avere più i sintomi del virus, è stato negativo ai successivi tamponi ed è così potuto tornare a casa.

27 marzo – Ore 11:03 | Nuovo ricovero per Covid-19
Un uomo di 51 anni, residente a Rosolini, era stato ricoverato nel reparto di medicina dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Dopo tre tamponi, è arrivata la positività al Covid-19: è ora in isolamento, in attesa di essere trasferito nel reparto apposito al Maggiore di Modica.

27 marzo – Ore 8:00 | Infermiera del pre-triage del Maggiore positiva
Tra i nuovi casi di Covid-19 c’è anche una giovane infermiera 29enne, originaria di Siracusa ma in servizio da un mese a Modica. La donna ha contratto il Covid-19 ed è ora posta in quarantena.

25 marzo – Ore 17:35 | 21 i casi positivi di Covid-19 nel ragusano
Sono in tutto 21 i casi di coronavirus in provincia di Ragusa. Lo comunica la Presidenza della Regione Sicilia nei dati aggiornati a oggi.

25 marzo – Ore 11:00 | L’infermiera modicana indagata per epidemia colposa
La Procura di Ragusa ha aperto un fasciolo per accertare se la donna si sia recata al lavoro nonostante i sintomi febbrili. Qui i dettagli

25 marzo – Ore 10.30 | In Sicilia si attende un picco di 7 mila contagiati
L’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, afferma: “Ci aspettiamo tra i 4 e i 7 mila contagi. Noi per prudenza stiamo lavorando a ulteriori 500 posti in terapia intensiva. Sono rientrati in Sicilia quasi 40 mila persone e non tutti si sono auto-segnalati. Questo mi fa rabbia, perché molti contagi che stiamo registrando ora sono causati da chi rientra”.

24 marzo – Ore 15:00 | Modicana positiva al covid-19 evasa dalla quarantena
Secondo quanto riporta il Sindaco Ignazio Abbate, una cittadina modicana è evasa dalla quarantena in Lombardia e ha prima raggiunto Catania e poi, in taxi, Modica. Positiva al coronavirus, stamattina è stata ricoverata al Maggiore di Modica, ma anche denunciata per attentato alla salute pubblica. In queste ore, si stanno ricostruendo la mappa dei suoi spostamenti e i contatti avuti.

23 marzo – Ore 15:34 | Azienda iblea regala fiori ai negozi
Il settore floricolo in crisi a causa dell’emergenza coronavirus. Alcune aziende, soprattutto nella zona di Acate e Vittori (nel Ragusano), hanno tagliato le piante già in fioritura. L’azienda “Mediterranea” (che coltiva fiori in serra su un’estensione di 100 ettari ed ha circa 200 dipendenti) ha deciso di reagire a questo momento difficile donando una parte dei fiori che erano già stati raccolti e lavorati. Sono stati sistemati davanti all’ingresso di alcuni negozi di generi alimentari, tabaccherie e supermercati di Ragusa.

19 marzo – Ore 14:02 | Infermiera positiva al covid-19 a Modica
L’ASP di Ragusa ha confermato che un’infermiera è risultata positiva al tampone, dopo aver avvertito sintomi influenzali. Disposta la chiusura del laboratorio analisi per la sanificazione dei locali e, nel frattempo, si sta procedendo a effettuare i tamponi ai colleghi. La donna è ora in isolamento.

12 marzo – Ore 18:30 | Primo caso di coronavirus nella città di Ragusa
Primo caso di positività al coronavirus a Ragusa. Si tratta di un soggetto asintomatico proveniente da Milano, già posto in isolamento. Si sta provvedendo a fare i tamponi ai familiari. Il Sindaco Peppe Cassì ha affermato: “Inevitabile che il contagio arrivasse anche nella nostra città. Un motivo in più, se ce ne fosse bisogno, per stare in casa e rispettare scrupolosamente le regole”.

11 marzo 2020 – Ore 21:49 | Il Premier Conte annuncia il blocco totale dell’Italia
Disposta la chiusura di tutti gli esercizi commerciali al dettaglio in Italia. Restano aperti solamente i supermercati, le farmacie e le parafarmacie. Restano garantiti i servizi di trasporti. Tutti i dettagli sul nuovo decreto a questo link. Il premier Conte: “Gli effetti di questi sforzi si vedranno tra un paio di settimane”.

11 marzo 2020 – Ore 13:00 | Misure di sicurezza ancora più stringenti
Terminata la riunione in Questura, alla presenza dei vertici provinciale delle Forze dell’Ordine. Le novità più importanti, emerse dalla riunione sono:

Per muoversi da una parte all’altra della città ci sarà bisogno comunque di giustificare la propria uscita ai controlli delle Forze dell’Ordine, tramite un modulo che sarà fornito al momento. Per muoversi da una città all’altra, sarà necessaria invece l’autocertificazione.

All’interno dello stesso veicolo non possono trovarsi più di due persone a meno che non facciano parte dello stesso nucleo familiare

– I clienti dei bar possono consumare e andare via, senza fermarsi a conversare con altri avventori o fermarsi ai tavoli a leggere il giornale.

Pizzerie, ristorante e le rosticcerie possono continuare la loro attività anche dopo le 18, ma solamente per consegne a domicilio. Sospeso il servizio da asporto.

– I panifici possono continuare la loro vendita, facendo entrare solamente un cliente ala volta. Fuori i clienti dovranno tenersi a distanza, ad almeno un metro di distanza.

10 marzo – Ore 11:19 | Pronto il piano d’emergenza dell’ASP 7 di Ragusa
Angelo Aliquò dell’ASP di Ragusa ha confermato che ci si sta preparando a ogni evenienza negli ospedali della provincia. Aliquò ha affermato: “Siamo pronti a prendere un intero padiglione ospedaliero da dedicare all’emergenza e, nel caso più estremo, uno intero tra i tre ospedali da dedicare alle cure dal Covid-19. Stiamo lavorando a ogni ipotesi per non essere impreparati”. Attualmente, in provincia di Ragusa è stato registrato un solo caso.

9 marzo – Ore 22:03 | Tutta Italia diventa “zona rossa”. Scuole chiuse fino al 3 aprile
Presa di posizione decisiva, da parte del Governo, per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Tutte le restrizioni già in vigore in Lombardia, adesso saranno in vigore in tutta Italia. “Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa. Dobbiamo farlo subito. Riusciremo a contenere il virus solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo subito a norme più stringenti”. In questo nuovo provvedimento, aggiungiamo un divieto di assembramento all’aperto e in locali aperti al pubblico. La sospensione delle attività scolastiche viene prolungata fino al 3 aprile, su tutta la penisola.

9 marzo – Ore 11:53 | Oltre 7 mila siciliani tornati dalle zone rosse
Sono oltre 7 mila i siciliani tornati dalle zone rosse dal nord che si sono registrati online. Ruggero Razza, assessore regionale alla sanità, ha ammesso: “I casi positivi di coronavirus potrebbero aumentare con questo esodo indotto verso il sud. Resta di vitale importanza tracciare la presenza in Sicilia di chi è tornato dall’area rossa o da quelle gialle. Anche se i casi sospetti sono di poche unità, questo non ci deve far abbassare la guardia”.

8 marzo – Ore 19.24 | Censimento per chi è tornato dalle zone rosse
Tutti i cittadini rientrati al sud, dopo essere stati nelle zone rosse, devono obbligatoriamente informare il proprio medico di famiglia e registrarsi al sito CostruireSalute.it. Si tratta di un obbligo: chi non lo fa, commette un reato penale e sarà punito con una pena di tre mesi di reclusione, oltre la multa.

8 marzo – Ore 12.30 | Obbligo di quarantena per chi arriva dalle zone rosse
Firmata l’ordinanza del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, e notificata a tutti i sindaci, ivi compresi quelli della nostra provincia. L’ordinanza afferma: “Chi arriva in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del nord chiuse per il coronavirus, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Il presidente della Regione ha affermato: “Dobbiamo mantenere tutti la calma e senso di responsabilità: solo così possiamo gestire e superare questo particolare momento. Ognuno deve fare la propria parte”.

8 marzo – Ore 12:11 | Nuove disposizioni per bar e ristoranti
Il DPCM 8-3-2020 prevede, da oggi e fino al 3 aprile, lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

8 marzo, ore 11:58 | Chiudono anche i pub e i locali
Sospese da oggi fino al 3 aprile 2020 le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Il Comando di Polizia Municipale avrà cura di verificare la corretta applicazione delle disposizioni e, nel caso di inosservanza, procedere a sanzione. Il DPCM dell’8 marzo sospende – da oggi fino al 3 aprile 2020 – anche le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e quelli teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

8 marzo – Ore 11:50 | Raccomandazioni per i titolari di attività commerciali
Il DCPM dell’8 marzo afferma che da oggi, fino al 3 aprile, è fortemente raccomandato presso gli esercizi commerciali, all’aperto e al chiuso, che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

7 marzo – Ore 12:50 | Stop anche ai tribunali
Il Ministro Alfonso Bonafede ha annunciato una serie di misure relative alla giustizia. In particolar modo, tribunali e procure si fermano per due settimane, poi saranno affrontati solo casi urgenti fino al 31 maggio.

6 marzo – Ore 20:52 | Nota dell’ASP 7 di Ragusa, in merito alle Fake News sul coronavirus
Il caso positivo al coronavirus nella provincia di Ragusa è ancora in isolamento ed al secondo tampone, dopo una settimana, è risultato negativo. La persona, sempre asintomatica, sarà sottoposta nuovamente a tampone domani e continua comunque ad essere in isolamento. Non si sono al momento verificati altri casi di pazienti positivi in provincia. Si invitano i cittadini, esponenti di forze politiche e chiunque abbia responsabilità nei confronti dell’opinione pubblica, a non diffondere notizie false e allarmanti in un momento in cui tutte le autorità civili e sanitarie stanno lavorando insieme a tutela e garanzia della salute dei cittadini per la prevenzione e il controllo dell’infezione.

5 marzo – Ore 18:34 | L’ASP 7 di Ragusa sospende le ferie dei dipendenti
Con una circolare inviata a tutti i suoi dipendenti, l’ASP 7 di Ragusa ha revocato tutte le richieste di congedo lavorativo ordinario. La decisione è stata presa per fronteggiare l’emergenza sanitaria del coronavirus, così che tutte le strutture siano pronte e pienamente operative ad affrontare qualsiasi situazione. Attualmente, i casi di contagio da covid-19 a Ragusa sono due.

5 marzo – Ore 12 | Sospesi spettacoli pubblici, serate e concerti
Il coronavirus a Ragusa non preoccupa più di tanto i cittadini, ma il decreto-legge firmato ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri ha sospeso le attività scolastiche e gli eventi teatrali, cinematografici e tutte quelle feste in cui non possono essere rispettati i dettami per la sicurezza. Approfondisci qui.

4 marzo – ore 18:10 | Sospensione delle attività scolastiche
Alla luce della diffusione del coronavirus, il Ministro dell’Istruzione Azzolina ha sospeso tutte le attività scolastiche da domani fino al prossimo 15 marzo.

4 marzo – ore 15:34 | Sessioni di laurea in diretta streaming
Le sedute di laurea di ieri e oggi nella struttura di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa vengono trasmesse in streaming sul canale youtube della SDS, tenendo conto delle limitazioni di accesso imposte dall’ateneo a causa del coronavirus nel ragusano. Intanto, i casi di contagio da covid-19 sarebbero due, una coppia che sarebbe in isolamento in contrada Arizza, in territorio di Scicli.

2 marzo – Ore 10:47 | Caso sospetto nel ragusano
Una persona è risultata positiva al tampone del coronavirus e sottoposta a controprova. Rientra attualmente nella casistica dei “casi sospetti”. Questa persona, arrivata proprio da Codogno, è al momento in isolamento domiciliare ed è in attesa di conoscere i risultati del secondo tampone inviato all Spallanzani di Roma.

27 febbraio – Ore 17:13 | Al Giovanni Paolo II una postazione speciale
In via del tutto precauzionale, all’ospedale di Ragusa è stata allestita una postazione speciale per curare possibili casi da contagio da covid-19, qualora questi dovessero presentarsi.

27 febbraio – Ore 10:54 | Donazioni di sangue in calo
A seguito del timore di contrarre il coronavirus, in molti hanno rinviato le donazioni di sangue. Avis Ragusa ha voluto rassicurare i propri donatori, confermando che al momento non vi sono rischi per i pazienti, in quanto non è dimostrata la trasmissione del covid-19 con la trasfusione. Solo ai donatori che hanno soggiornato nelle sedi a rischio e soggetti a restrizioni viene applicato il criterio di sospensione temporanea di 28 giorno, mentre tutti gli altri possono continuare senza alcun rischio.

26 febbraio 2020 – Ore 12:00 | Sbarchi a Messina: Musumeci si appella al Premier Conte
La nave Sea Watch ha soccorso 194 persone al largo della libia e queste son state portate oggi a Messina, individuata “porto sicuro” per i migranti. Il governatore Musumeci ha commentato: “Faccio appello al presidente Conte: dal governo regionale siciliano è arrivato finora un responsabile atteggiamento rispetto alla gestione unitaria di questa emergenza. Ma serve reciprocità. Avevo chiesto ieri e ribadisco oggi: in un contesto di allarme come quello attuale, suona come una sfida al popolo siciliano pensare di fare sbarcare altri 194 migranti in Sicilia. Una quarantena a bordo è indispensabile o, se le autorità ritengono che la nave non lo consenta, si interloquisca con le autorità competenti e si diriga in altri porti”.

25 febbraio – Ore 16:00 | Caos al pronto soccorso a Ragusa per un presunto caso
Un uomo si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, pensando di aver contratto il coronavirus, causando molta apprensione tra i presenti. L’uomo è stato portato fuori dalla struttura ed è stato sottoposto a tampone, che ha avuto esito negativo. L’ASP 7 di Ragusa, proprio per evitare casi del genere, ha diramato delle linee guida per gestire l’emergenza: chi ha sintomi influenzali (come tosse e febbre) ma non è stato esposto a possibilità di contagio con le zone rosse, non devono sottoportsi a tampone e non devono recarsi al pronto soccorso. In caso di sintomi dopo l’esposizione al contagio, contattare telefonicamente il medico curante, il 112 o il numero dedicato 1500.

25 febbraio – Ore 10:15 | Isolamento volontario per un giovane di Ragusa
Dopo essere stato nella zona rossa del nord Italia, un giovane ragusano è in isolamento volontario, in attesa dei risultati dell’analisi molecolare che sarà effettuato nelle prossime ore.

25 febbraio – Ore 9:10 | Primo caso di Coronavirus in Sicilia
Una turista bergamasca è stata ricoverata a Palermo ed è risultata positiva al covid-19. Dopo l’esito del campione, tutte le persone che sono entrate in stretto contatto con il gruppo di persone in vacanza a Palermo sono state messe in quarantena.

24 febbraio – Ore 21:23 | In isolamento alcuni muratori tornati da Padova
Quattro muratori di Mussomeli (Caltanissetta), tornati dalla provincia di Padova, si trovano in isolamento volontario nelle rispettive abitazioni. Al momento non presentano alcun sintomi ma, dopo le consultazioni con i medici di famiglia, hanno preferito rimanere in isolamento per via precauzionale.

24 Febbraio – Ore 18:00 | Vertice a Catania con Musumeci
Dal Palazzo della Regione di Catania, il governatore Nello Musumeci ha convocato una conferenza stampa, a seguito del vertice tenutosi oggi pomeriggio e ha rassicurato: “Non c’è motivo di essere allarmati. Tutte le strutture preposte stanno facendo tutto il possibile per mantenere alta l’attenzione. Abbiamo operato 50 tamponi in questi ultimi giorni, ma tutti sono risultati negativi. Dall’esito dell’incontro di oggi è emersa una macchina sufficientemente pronta a gestire la fase A, che è quella della prevenzione e – speriamo mai – la fase B, che è quella dell’emergenza”.

24 febbraio – Ore 12:30 | Annullati tutti i viaggi d’istruzione fino a data da destinarsi
In un post sulla sua pagina social, il Sindaco di Modica – Ignazio Abbate – ha comunicato che le scuole modicane hanno annullato i viaggi di istruzione, a partire da oggi fin oa data da destinarsi. Il primo cittadino modicano conferma: “Per ogni altro tipo di manifestazione, seguiremo scrupolosamente i dettami che arrivano dalla prefettura”.

23 febbraio – Ore 20:30 | False notizie sui social su presunti contagi nel ragusano
Sui social gira una falsa notizia riguardante alcuni contagi nel ragusano. Si tratta di un fotomontaggio che riprende la grafica del televideo: il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha smentito la notizia e ha invitato tutti i cittadini a informarsi solo attraverso le fonti ufficiali e a denunciare eventuali fake news.

23 febbraio – Ore 18:06 | Dalla Regione Sicilia rassicurano: “Situazione costantemente monitorata”
Dalla Regione Sicilia arriva la comunicazione che la situazione è costantemente monitorata e che allo stato attuale non sono previste particolari prescrizioni o restrizioni nei comuni siciliani. Eventuali sviluppi saranno comunicati in tempo reali.

23 Febbraio – Ore 13:00 | Salta la Sagra del Mandorlo in fiore
A seguito dell’epidemia da covid-19, in Sicilia si comincia a tenere sotto controllo la situazione, soprattutto per gli eventi che radunano molte persone contemporaneamente nello stesso posto. Il primo evento siciliano a essere annullato è la Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento.

22 febbraio – Ore 14:43 | 5 pozzallesi in isolamento alla Cecchignola
I 5 pozzallesi che erano sulla nave Diamon Princess sono sbarcati dopo 17 giorni. In seguito a un primo controllo medico, sono stati portati nella zona militare della Cecchignola dove osserveranno 14 giorni di isolamento. Potranno rientrare a Pozzallo solo a metà marzo.

Mappa dei contagi in Italia, aggiornata in tempo reale

Città

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close