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Modica rifiuta la sperimentazione della tecnologia 5G

Il Sindaco Abbate: "Potrebbe essere dannosa per la salute"

Modica ha rinunciato a essere uno dei 120 comuni italiani interessati nella sperimentazione della tecnologia 5G. Con apposita delibera, la Giunta comunale ha rigettato la richiesta di sperimentazione e il Sindaco Ignazio Abbate ha commentato, affermando: “Abbiamo espresso parere contrario alla sperimentazione del 5G sul territorio, in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research of Cancer”.

Cos’è il 5G

Se ne sente parlare sempre più spesso: il 5G fa riferimento alla quinta generazione delle tecnologie di connessione. Al momento, solo pochi dispositivi possono già sfruttarlo, ma ben presto tutti i computer, gli smartphone e persino elettrodomestici e altri oggetti saranno sempre connessi. Non si tratta di una semplice evoluzione della connessione 4G, anzi. Il 5G è davvero rivoluzionario. In primis, per la quantità di banda e la velocità di connessione, stimata in circa dieci volte superiore a quella dell’attuale 4G. Inoltre, il tempo di risposta tra due dispositivi connessi sarà davvero basso. In gergo tecnico, questo viene chiamato “tempo di latenza”. Più è basso questo dato, più velocemente comunicano i dispositivi. Esempio pratico: se dessimo oggi un comando di stop a una vettura a guida autonoma, con il 4G questa si fermerebbe dopo 3 metri, mentre con il 5G, dopo 3 centimetri. Inoltre, considerando che gran parte dei processi vengono effettuati dal sistema di antenne e non più dall’hardware dello smartphone, potrebbe anche profilarsi un risparmio energetico a tutto vantaggio della durata delle batterie.

Gli effetti sulla salute

È vero che il 5G fa male alla salute? Il dibattito sull’argomento è più che aperto, ma al momento non ci sono dati che permettono di escludere o confermare con certezza eventuali effetti dannosi per la salute. E considerando che non esistono ancora risposte chiare sugli effetti delle tecnologie precedenti, risulta del tutto improbabile sperare di averle a breve su questa. L’unica cosa certa è che il 5G funziona a frequenze più alte rispetto al 4G e questa è una delle cose che spaventa di più, anche se nei tessuti umani la frequenza di penetrazione resta sempre molto bassa. È davvero complicato affermare con certezza se e come il 5G fa male alla salute, poiché da tutte le analisi e gli studi fatti finora, emergono dati fortemente contraddittori, ma che in generale non allarmano la comunità scientifica. L’unica risposta univoca è che servono ulteriori approfondimenti della comunità scientifica.

Perché Modica ha rifiutato il 5G

La rete 5G è in fase di sperimentazione in Italia. Attualmente, i principali operatori del mercato la stanno testando in diverse città. Vodafone, per esempio, è attiva su Roma, Milano, Bologna e Napoli. TIM è invece attiva a Torino, Genova, San Remo, San Marino, Bari e Matera. Tra le città in cui sperimentare il 5G c’era anche Modica, almeno prima che la Giunta deliberasse riscontro negativo per i test.

“Siamo dell’idea di promuovere soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, preferendo il cablaggio al posto del pericoloso wireless, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio, quali scuole, ospedali e uffici pubblici”, afferma il primo cittadino modicano. Abbate continua affermando: “In base ad alcuni studi scientifici, è stato dimostrato il concreto danno alla salute derivante dalle radiazioni RF. Tra questi, l’alterazione del ritmo cardiaco e del metabolismo, lo sviluppo alterato di cellule staminali e il cancro nei casi più gravi”.

Lecito, dunque, chiedersi quando il 5G arriverà a Modica. Secondo Ignazio Abbate, serve ancora tempo: “Aspetteremo ulteriori approfondimenti da parte di ASL e ARPA, oltre che dal mondo accademico universitario, affinché questi promuovano un sistema di monitoraggio ambientali e sanitario in merito ai possibili effetti indesiderati del sistema 5G sulle persone”.

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