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Marina di Ragusa pensa alle docce a pagamento

Pubblicato il bando per l'installazione di 20 docce attivabili con monete o carte prepagate

Questa estate, a Marina di Ragusa, tornando dalla spiaggia, dovrete munirvi di monetine o scheda prepagata per usufruire delle docce. Il Comune di Ragusa, infatti, ha indetto un curioso bando per far installare 20 docce attivabili previo pagamento di 20 centesimi per un getto d’acqua di 35 secondi.

Secondo quanto si legge sul sito del Comune, la società privata che si aggiudicherà il bando avrà l’onere di installare le docce e la relativa tecnologia per il pagamento, mettendole in funzione già il prossimo maggio. Alla fine del mese di settembre, la stessa società si dovrà occupare di smontare gli impianti e stivarli nei magazzini comunali. Secondo le stime del Comune di Ragusa, l’azienda vincitrice del bando potrà contare su una previsione di guadagno netto di 85 mila euro, anche perché l’acqua sarà fornita a titolo di contributo pubblico. In altre parole, i cittadini pagheranno per qualcosa che pagano già. La motivazione di questa mossa è quella di ridurre i consumi idrici, disincentivando così i – per fortuna pochi – personaggi che si fermano dei minuti sotto la doccia per trovare refrigerio nelle calde giornate d’estate.

Le prime reazioni in città non sono per nulla positive e non sono mancate le immediate reazioni dell’opposizione della Giunta.

Il Movimento 5 Stelle, tramite Giovanni Gurrieri, si chiede perché l’acqua sarà fornita in maniera gratuita. Il consigliere, in particolar modo, scrive: “Riteniamo che questa operazione voluta dal Comune di Ragusa sia un macroscopico errore sia per quanto concerne le modalità che con riferimento alla tempistica. I ragusani, che per ora sono giustamente interessati da tutte le problematiche relative all’emergenza sanitaria, si ritroveranno in piena estate con questo obolo in più da corrispondere a Marina di Ragusa. Dal Comune ci attenderemmo la predisposizione di politiche ad hoc a tutela dei commercianti. Non è stata pianificata alcuna azione riferita alla fruizione dei dehors, non si parla dei posti macchina per i residenti. Ci sembra che questa scelta, che non è stata affatto concertata con nessuno, avrà delle ricadute negative. L’obiettivo, per la stagione estiva, quando la pandemia si concluderà, è quello di attirare le persone a Marina di Ragusa e non di disincentivarne la presenza. Marina, che è stata sempre messa in rilievo per l’efficienza e la gratuità dei servizi, si caratterizzerebbe in negativo per il pagamento delle docce in spiaggia a differenza di quanto, invece, accade negli altri tratti del litorale ibleo”.

Mario D’Asta e Mario Chiavola del Partito Democratico hanno commentato dicendo: “Ma qual è il senso di farle a pagamento se non ci sono mai state prima? Il tema vero è che occorre pensare, al netto di come andrà a finire questa storia del coronavirus e al netto della questione delle docce, a ripensare al modus amministrandi dei prossimi mesi, fino a quando, cioè, questo brutto periodo sarà passato. Per questo rilanciamo, da una parte, l’istituzione di un tavolo permanente dove si possano creare delle proposte condivise, dall’altro la possibilità di redigere un regolamento per i consigli comunali online”

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